“Interferencias léxicas en Cadido de Leonardo Sciascia”

“Interferencias léxicas en Cadido de Leonardo Sciascia”

Martedì 10 aprile dalle 11.00, in Auditorium S. Croce a Treviso, si è tenuta la conferenza “Interferencias léxicas en Cadido de Leonardo Sciascia” che ha visto la presenza del prof. Salvatore Bartolotta. Interferenze lessicali È stato trattato il tema della traduzione dei regionalismi e commentata la traduzione di Ana Poljak. Il professore Bartolotta ha introdotto come un traduttore debba tenere in considerazione il piano dei contenuti e quello della forma e delle scelte linguistiche. Analizza anche “los prestamos dialectales”. Dimostra che converge nella traduzione la difficoltà di tradurre le forme dialettali: avvicinarsi all’originale per imitazione falsificherebbe il testo. È importante conoscere le sfumature del pensiero di una lingua e tradurre cercando sempre di mantenere l’idea di ciò che si vuole esprimere. ECCO ALCUNI ESEMPI DI COME SONO STATE TRADOTTE ALCUNE PAROLE O ESPRESSIONI: “gebbie” in dialetto siciliano significa ‘cisterne’ dunque indica un qualcosa che CONTIENE acqua. È stato tradotto in spagnolo come “acequias” che però indica un piccolo canale che CONDUCE acqua (non la contiene). “prese in malaparte” dal dialetto allude ad una persona che se la prende; in spagnolo è stata tradotta come “[…] causó desgrado”. Sicuramente meno fedele di come sarebbe stato l’uso del verbo “enfadarse”. “gioia mia” è un’espressione molto usata in dialetto per dirigersi ad una persona verso la quale si prova affetto; in spagnolo è stata tradotta come “gloria mía” che in realtà non è idiomatica. Sarebbe stato più opportuno utilizzare “vida mia”, ad esempio. Come visto negli esempi precedenti, la traduzione non sempre è fedele e spesso è molta la difficoltà di trovare la parola giusta che esprima il significato iniziale nel contesto. Per questo motivo studiare...